Richiedi informazioni

Email: infofis@fisspa.it

Tel.: +39 02.40903.3432

Il D.Lgs. 8 giugno 2001, n. 231 ha introdotto la responsabilità degli enti collettivi con o senza personalità giuridica, per i reati commessi a loro vantaggio o nel loro interesse da persone legate “funzionalmente” agli enti stessi (amministratori, direttori, dirigenti e soggetti sottoposti alla direzione o vigilanza di questi, quali gli altri dipendenti ed alcuni collaboratori).
La responsabilità dell’ente è autonoma e si aggiunge a quella delle persone fisiche.
 
Quadro Normativo
Le misure sanzionatorie per gli Enti

Le misure sanzionatorie previste dal D. Lgs. 231/2001 a carico degli enti sono:
  • sanzione pecuniaria: da € 25.823 a € 1.549.371;
  • sanzioni interdittive (non applicabili nei reati societari): interdizione dall’esercizio dell’attività, divieto di contrattare con la Pubblica Amministrazione salvo che per ottenere le prestazioni di un pubblico servizio, sospensione o revoca delle autorizzazioni, licenze o concessioni funzionali alla commissione dell’illecito, esclusione di agevolazioni, finanziamenti, contributi o sussidi o la revoca di quelli già concessi, divieto di pubblicizzare beni o servizi. Le sanzioni interdittive possono essere irrogate anche in via cautelare nel corso del procedimento;
  • confisca del prezzo o del profitto del reato;
  • pubblicazione della sentenza.

I Reati presupposti

Tra i reati più significativi presupposti dal D.Lgs. 231/2001 vi sono le seguenti categorie: reati contro la Pubblica Amministrazione (ad esempio, corruzione di pubblico ufficiale, truffa ai danni dello Stato); reati societari (ad esempio, false comunicazioni sociali);
reati di c.d. market abuse; reati informatici;  reati in materia di riciclaggio e reati in materia di salute e sicurezza sul luogo di lavoro (omicidio colposo e lesioni personali colpose gravi o gravissime commessi con violazione delle norme a tutela della salute e sicurezza sul lavoro); delitti di criminalità organizzata; delitti di falso in materia di marchi e brevetti; delitti contro l’industria e il commercio; delitti di violazione del diritto d’autore; dichiarazioni mendaci  all’autorità giudiziaria.

La responsabilità amministrativa dell’ente

La responsabilità amministrativa dell’ente può tuttavia essere esclusa, in presenza di determinati presupposti, qualora l’ente abbia:

  • adottato ed efficacemente attuato un proprio Modello di organizzazione, gestione e controllo. Il suddetto Modello consiste in un complesso di regole, strumenti e condotte funzionali a dotare l’ente di un efficace sistema organizzativo e di gestione idoneo a prevenire le condotte penalmente rilevanti poste in essere dai soggetti funzionalmente legali all’ente;
  • istituito un proprio Organismo di Vigilanza (OdV), dotato di autonomi poteri di iniziativa e controllo, con il compito di vigilare sul funzionamento e l’osservanza e di curare l’aggiornamento del suddetto Modello.

Grazie alla capacità di integrare in modo complementare competenze in diversi ambiti professionali ed, in particolare, attraverso la coniugazione dell’esperienza maturata in campo giuridico e organizzativo-aziendale, FIS ha sviluppato un articolato sistema di offerta per supportare le imprese clienti nel percorso di adeguamento al D.Lgs. 231/2001.

Gli ambiti di intervento si possono articolare in 5 aree.